Venticinque anni dentro l'industria come project e program manager, tra automotive e componentistica. Progetti da portare a termine, clienti internazionali, scadenze che non si spostano. Ha imparato presto la regola non scritta di quel mondo: quando qualcosa non torna, si aggiunge — più ore, più impegno, più controllo.
Poi ha deciso di studiare il recupero con la stessa serietà con cui aveva studiato ingegneria. Sleep coach, biohacker certificato, master sulla variabilità della frequenza cardiaca, qualifica FAC come health coach, master universitario in benessere globale con 110 e lode. Quest'anno ha iniziato Scienze e Tecniche Psicologiche.
Oggi è Performance Officer in WellnessAziendale e porta nelle aziende quello che ha dovuto imparare rimettendo in ordine le proprie giornate. Non spiega il recupero a chi vive sotto pressione: è stato uno di loro, e parla la stessa lingua.
